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L' aspetto esterno testimone del benessere interiore è un fenomeno in fortissima evoluzione e rappresenta il nuovo concetto di estetica fortemente orientato alla rivalutazione di noi stessi. Ma non è il solo fenomeno che anima il settore. Viviamo nella società dell'immagine. Sarà per questo che nel 2010 oltre 15,2 milioni di persone nel mondo occidentale (Usa,Europa e Giappone) si sono sottoposte ad operazioni di chirurgia estetica, il 18% in più rispetto al 2009 con incrementi a doppia cifra percentuale a partire dal 2002. I numeri sono quelli dell'American Society of Plastic Surgeons (Asps), la maggiore associazione mondiale di medici specializzati in chirurgia plastica. Ed è un segno dei tempi il fatto che l'esercito dei "rifatti" per vanità sia di gran lunga più nutrito di chi, invece, si è rivolto al chirurgo per ragioni terapeutiche. Sono stati infatti 5,2 milioni i pazienti che sono ricorsi nel medesimo anno alla chirurgia plastica per recuperare danni generati da traumi e/o malattie gravi. Ma torniamo alla vanità. I cinque interventi più eseguiti nel corso del 2010 sono stati rinoplastica, liposuzione, mastoplastica, blefaroplastica e lifting. Fra le donne (82%) l'intervento più richiesto è la mastoplastica, ovvero la modifica della forma o del volume del seno. Nell' immediato post-parto si sta affermando il "mommy makeover", vero e proprio "taglando" su seno-addome-glutei. Proprio sul B-side e sulla pancia si concentrano le ultime tecnologie quali lipolisi e criolipolisi (azione di congelamento sui trigliceridi delle cellule adipose che si estinguono senza danneggiare i tessuti superficiali). (Continua) |
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